Manduria, 24 aprile 2026.
Si è svolta ieri, giovedì 23 aprile 2026, l’Assemblea Ordinaria dei Soci del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, durante la quale sono stati approvati all’unanimità tutti i punti all’ordine del giorno.
Nel corso dei lavori, l’Assemblea ha dato il via libera al rendiconto economico-finanziario 2025, alla relazione sulle attività svolte e al bilancio preventivo 2026, confermando la solidità gestionale e la coerenza delle strategie portate avanti dal Consorzio.
Al centro dei lavori, l’approvazione del regolamento per l'autorizzazione all'utilizzo della denominazione "Primitivo di manduria" nei prodotti composti, elaborati o trasformati.
Il regolamento disciplina l’uso del nome “Primitivo di Manduria” in prodotti diversi dal vino che lo contengono come ingrediente, con un obiettivo chiaro: tutelare la denominazione e garantire la massima trasparenza al consumatore.
In termini concreti, un’azienda non può utilizzare liberamente il nome “Primitivo di Manduria”, ma deve rispettare criteri precisi e ottenere una specifica autorizzazione da parte del Consorzio.
Tra i principi fondamentali, è previsto che il vino rappresenti un ingrediente significatico e caratterizzante del prodotto finale, con indicazione chiara della percentuale in etichetta. Non è quindi sufficiente un utilizzo marginale a fini promozionali.
Grande attenzione è inoltre posta alla corretta informazione del consumatore: deve essere sempre evidente che il Primitivo di Manduria è un ingrediente e non il prodotto stesso, evitando qualsiasi rischio di confusione.
Il regolamento definisce anche le modalità di utilizzo della denominazione in etichetta: il nome “Primitivo di Manduria” deve comparire con caratteri più piccoli, tra virgolette e accompagnato dalla dicitura DOC o DOCG. Non è consentito l'uso dei loghi ufficiali della denominazione.
Per ottenere l’autorizzazione, gli operatori dovranno presentare una richiesta formale al Consorzio, corredata da documentazione tecnica e bozze di etichettatura. L'autorizzazione sarà rilasciata per il singolo prodotto, avrà durata triennale e sarà soggetta a controlli periodici.
Le aziende autorizzate dovranno dimostrare l’effettivo utilizzo del vino, garantire tracciabilità e comunicare i volumi di produzione. In caso di irregolarità, il Consorzio potrà revocare l'autorizzazione e disporre il ritiro dei prodotti non conformi.
L'utilizzo di una denominazione come ingrediente rappresenta un elemento distintivo per il prodotto finale,, contribuendo a rafforzarne il posizionamento e la percezione di qualità. Il nome della denominazione agisce come una garanzia riconosciuta, mentre il rispetto dei disciplinari assicura standard costanti e caratteristiche definite. Allo stesso tempo, il legame con il territorio consente di valorizzare origine, identità e saper fare, elementi sempre più centrali per un consumatore attento a qualità, tracciabilità e autenticità. In questo conteso, l'ingrediente certficato diventa un vero e proprio elemento qualificante dell'intero prodotto.
Il regolamento completo è consultabile al seguente link: www.consorziotutelaprimitivo.com/regolamenti-1515/
L’approvazione di questo strumento rappresenta un passaggio strategico per il Consorzio, che consolida il proprio ruolo nella gestione e nel controllo dell’utilizzo della denominazione, definendo un quadro chiaro di regole e responsabilità.
“Con questo regolamento compiamo un ulteriore passo nella tutela e nell’evoluzione della denominazione. – dichiara il Presidente Novella Pastorelli – Sono stati definiti criteri chiari e rigorosi per garantire qualità, trasparenza e coerenza nell’utilizzo del nostro vino anche quando viene impiegato come ingrediente in altri prodotti. Un grande passo avanti ai fini commerciali per la Dop Primitivo di Manduria che si avvantaggerà delpresigio di prodotti alimentari di qualità generando un fecondo e virtuoso rapporto di reciproca convenienza in considerazione della circostanza che il prodotto trasformato si potrà giovare della reputazione della DOP in esso contenuta e quest'ultima, a sua volta, potrà beneficiare di una "seconda vita" e di un'ulterione "risonanza commerciale" attraverso la distribuzione di tale prodotto".
Consorzio Produttori Primitivo di Manduria DOC e DOCG