Fare sistema e investire sui giovani la chiave per il futuro del comparto vitivinicolo italiano. Un settore d'eccellenza che vale 14 miliardi di euro, con la Puglia che produce 4,8 milioni di ettolitri di vino (19% sul totale), seconda dopo il Veneto.
Tre giorni di lavori tra Stati Generali, Convention, formazione, masterclass e valorizzazione del territorio pugliese. Al centro del confronto il ruolo della collaborazione tra filiera, istituzioni, scuole e territori, insieme alla consegna di 5 borse di studio da 2.500 euro ciascuna nell’ambito della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio
Bari, 06 giugno 2026 – È iniziata ieri a Bari la tre giorni che, per la prima volta, ha unito in un unico appuntamento gli Stati Generali e la Convention Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, ospitati dal 5 al 7 giugno presso The Nicolaus Hotel e lungo un itinerario tra Bari e la Valle d’Itria. Un format inedito che ha riunito vertici associativi, delegazioni territoriali, docenti, produttori e partner istituzionali per condividere una visione comune sul futuro del vino e dell’enogastronomia italiana.
L’appuntamento si sta svolgendo in una fase di profonda trasformazione per il comparto vitivinicolo italiano, che conferma la propria centralità economica e produttiva. Secondo ISMEA – Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, il vino italiano nel 2025 vale 14 miliardi di euro di fatturato, pari al 10% del fatturato agroalimentare nazionale, con una produzione di oltre 44 milioni di ettolitri, confermandosi leader mondiale. La Puglia gioca un ruolo di primo piano: nel 2025 ha prodotto più di 8,4 milioni di ettolitri di vino (19% sul totale e +9,7% sul 2024), subito dopo il Veneto (12,4 milioni di ettolitri, 27% della produzione totale) e seguita al terzo posto dall’Emilia-Romagna (6,4 milioni di ettolitri, 14% della produzione totale). Nella regione la filiera è composta da circa 30.800 imprese viticole (quasi il 13% del totale), di cui oltre di 11mila per vini IG, e più di 91.400 ettari vitati.
È proprio dentro questo scenario che si inserisce il confronto promosso da AIS a Bari. Al centro dei lavori, il tema del “fare sistema” come risposta alla complessità del mercato, alla trasformazione dei consumi e alle nuove sensibilità delle giovani generazioni. Nella sua relazione programmatica, il Presidente di AIS Italia Sandro Camilli, ha ribadito il ruolo dell’Associazione come piattaforma di raccordo tra filiera, istituzioni, scuole e territori.
“Per garantire la solidità del comparto occorre generare valore con un raccordo etico tra chi produce, governa, vive i luoghi e forma. L’AIS agisce qui. Attraverso la guida, i corsi e gli eventi diamo voce alle eccellenze e costruiamo una rete di ambasciatori; con le borse di studio per le scuole ne ribadiamo il valore educativo e sociale. Divulgare questa visione eleva la percezione del vino e ne promuove un consumo culturale, garanzia per il futuro del mercato. Questa è la cerniera di cui ha bisogno il Sistema Paese, perché i traguardi di una regione come la Puglia richiedono oggi una rete culturale capace di raccontarli.” ha dichiarato Sandro Camilli, Presidente AIS Italia.
L’EVENTO – I MOMENTI SALIENTI
La giornata inaugurale degli Stati Generali ha visto il confronto tra i responsabili delle aree operative AIS sulle criticità e le opportunità che attendono il settore, con il contributo scientifico del Professor Vincenzo Russo (IULM) sui nuovi comportamenti di consumo. Dati e insight che hanno confermato come il vino non sia in crisi, ma stia cambiando linguaggio, occasioni e contesti di consumo, richiedendo una narrazione più contemporanea, accessibile e coerente con i nuovi pubblici.
La Convention Nazionale del 6 giugno, moderata dal giornalista RAI Gianluca Semprini, sviluppa una riflessione sul valore del gioco di squadra e sulla necessità di rafforzare il dialogo tra competenze, filiera e territori. Nel centenario della nascita di Luigi Veronelli, il confronto richiama la centralità della cultura del vino come patrimonio identitario e come leva di sviluppo per le comunità locali. Tra gli ospiti, Dominga Cotarella, Amministratore Delegato Famiglia Cotarella e Presidente Terranostra e Campagna Amica, che sottolineerà il valore dell’alleanza tra mondo del vino, agricoltura e turismo, e l’ex CT della Nazionale Roberto Donadoni, che porterà sul palco la sua esperienza sul gioco di squadra applicata alla crescita di lungo periodo.
Momento centrale dell’appuntamento barese sarà anche la consegna delle 5 borse di studio da 2.500 euro ciascuna, istituite da AIS nell’ambito della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, nata nel 2011 e oggi alla sua XVI edizione. I riconoscimenti saranno assegnati, tra gli altri, all’I.I.S.S. “Basile-Caramia-Gigante” di Locorotondo (BA), all’IPSSAR “Santa Marta” di Pesaro e all’ITET “Enrico De Nicola” di San Giovanni La Punta (CT), per progetti dedicati a vigne e uliveti urbani interpretati non solo come spazi agricoli ma come strumenti di inclusione sociale, rigenerazione territoriale ed ecologica delle città. Il concorso ha coinvolto diverse tipologie di scuole – istituti agrari, geometri, alberghieri e turistici – nella creazione di un progetto orientato alla sostenibilità, alla valorizzazione del patrimonio e al rapporto tra scuola e territorio.
Accanto ai momenti di confronto strategico, la Convention offrirà un programma dedicato anche alla valorizzazione della Puglia, con masterclass sui vitigni autoctoni, un itinerario tra i vicoli di Bari Vecchia, le degustazioni della XII edizione di Bianca di Puglia e, nella giornata conclusiva, un percorso in Valle d’Itria tra Alberobello e la Cantina Museo Albea. Un’esperienza pensata per rafforzare il legame tra vino, cultura, formazione e identità paesaggistica
Con l’appuntamento di Bari, AIS conferma il proprio impegno nel costruire una rete concreta tra associazione, scuole, produttori, professionisti e comunità locali, con l’obiettivo di trasformare il cambiamento del settore in un’occasione di crescita culturale, educativa e territoriale.
MY PR - Ufficio stampa AIS
L’Associazione Italiana Sommelier (AIS), fondata nel 1965, è il più grande sodalizio di professionisti e appassionati di vino al servizio del valore culturale del vino in Italia. Oggi conta circa 45.000 soci, una rete di 146 delegazioni e oltre 2.000 corsi organizzati ogni anno, in Italia e all’estero, tra percorsi formativi, master e seminari dedicati alla degustazione, al servizio e alla comunicazione del vino.