Formazione, design sensoriale e le sfide per il futuro della comunicazione: tutto quello che è successo a Vinitaly in Lounge AIS
Se c'è una lezione che ci portiamo a casa da questo Vinitaly, è che il mondo del vino ha bisogno di parole nuove, di spazi ripensati e di una memoria forte per poter guardare al domani, e quest'anno la Lounge AIS, al primo piano del Padiglione 10, si è trasformata esattamente in questo: non un semplice rifugio dalla frenesia della fiera, ma un vero e proprio incubatore di idee. La fiera è stata l'occasione per ribadire la vocazione di AIS come ETS: in uno dei momenti più sentiti, il Presidente Nazionale Sandro Camilli ha siglato il rinnovo del protocollo con l'Associazione Nazionale Le Donne del Vino, un progetto concreto nato per onorare la memoria di Donatella Briosi e Marisa Leo che offre borse di studio integrali alle giovani studentesse meritevoli, trasformando l'alta formazione in un veicolo di indipendenza economica. Sempre in tema di nuove generazioni e talento femminile, la Lounge ha ospitato l'energia delle Sbarbatelle d'Italia in un talk condotto da Paolo Poncino che ha acceso i riflettori sulle giovani produttrici che stanno ridisegnando il volto dell'imprenditoria agricola, un'energia vitale che ha poi trovato la sua naturale estensione nel tasting andato in scena in Sala Tulipano, per una magnifica degustazione finale dedicata alle eccellenze dei loro territori.
La Lounge AIS a Vinitaly 2026 è stata un vero incubatore di idee. Dalla firma del protocollo per l'emancipazione femminile con le Donne del Vino alle lezioni di comunicazione di Riccardo Cotarella, fino al talento delle Sbarbatelle d'Italia, al progetto di memoria storica "Il Torchio" e alle riflessioni sull'architettura sensoriale. Un racconto corale per tracciare le nuove rotte del vino italiano.
Ma come si racconta tutto questo ai giovani? Questa la domanda centrale che ha animato la presentazione de Il vino, la mia vita, l'ultimo libro di Riccardo Cotarella, il quale ha messo in luce il "paradosso dell'eccellenza" italiana e invitato i sommelier a decostruire il lessico tecnico per diventare veri e propri "traduttori di emozioni". E poiché non c'è futuro senza radici, grande interesse ha suscitato la presentazione de Il Torchio, l'archivio digitale prodotto dalla società partner Weiji, nato per salvare dall'oblio testi rari ed estrarre dalla storia ciò che merita di essere tramandato. A chiudere il cerchio, scardinando le nostre certezze sulla percezione degli spazi, è stato l'incontro L'architettura del vino e il design sensoriale, realizzato in collaborazione con la società Lombardini22, principale gruppo italiano di architettura e ingegneria, specializzato nella progettazione multidisciplinare di spazi commerciali, lavorativi e dell'ospitalità con un forte focus sull'innovazione e le neuroscienze, animato dagli architetti Elena Gregori, Antonio Romanò e Ruffo Wolf: un appuntamento in cui il focus si è spostato dalla mera estetica visiva al ruolo dell'olfatto nella progettazione, per immaginare la cantina del domani non più come un semplice contenitore, ma come un autentico "regista sensoriale" capace di preparare il visitatore alla degustazione.
Associazione Italiana Sommelier