Kairos (καιρός) è un termine greco antico che indica il "momento opportuno", il tempo qualitativo. A differenza di Chronos, che indica il tempo quantitativo e lineare, Kairos rappresenta l'occasione irripetibile, il tempo prezioso che va colto con decisione (fonte: wikipedia). Per questo motivo, Kairos è il titolo che la raffinata cantautrice Simona Molinari ha scelto per il suo tour, accompagnato dai musicisti Claudio Filippini (pianoforte e tastiere) ed Egidio Marchitelli (chitarre).
Manduria (TA), 6 maggio 2026. La prima delle tre tappe in Puglia del suo Live (le altre saranno a Bisceglie il 7 maggio e a Lecce l’8 maggio, entrambe con l'Orchesta della Magna Grecia) si è tenuta ieri sera al Museo della Civiltà del Vino Primitivo, all’interno del Consorzio Produttori di Manduria, per la rassegna “Acustica10 – emozioni in purezza”, 10 come le edizioni ma anche come simbolo di qualità. E la qualità qui non manca di certo. Il tempo qualitativo, come quello per attendere il momento giusto per imbottigliare il Sonetto, primitivo di Manduria Riserva DOP dal sapore potente ma armonioso, proprio come la voce potente e armoniosa della poliedrica artista di origine napoletana, voce che sa anche essere sensuale e sussurrante (Un filo ‘e voce), come può essere un primitivo in versione rosato, l’AKA IGT Salento, dal profumo accattivante, floreale e di buona sapidità.
La bellissima Simona riesce a spaziare vari generi, dal jazz al pop, passando per lo swing ed il soul. Le sue interpretazioni, anche di brani famosi di grandi artisti internazionali (Ella Fritzgerald, Mercedes Sosa) e di cantautori italiani (Lucio Dalla, Francesco de Gregori, Bungaro) hanno incantato il pubblico, giunto numeroso da tutta la regione, dal Gargano al Salento, sempre con stile ed eleganza, la stessa eleganza che ritroviamo nel nell’Elegia, altra interpretazione del primitivo di Manduria riserva DOP.
La cantante ha emozionato il pubblico quando ha cantato un'aria della Carmen in cinese, con degli acuti degni di un soprano, tonalità alta, equlibrata e timbro limpido, la limpidezza che possiamo apprezzare nel Lirica, primitivo in purezza, di buon corpo e dalle decise note fruttate ben equilibrate da quelle tostate delle botti di legno, sulle quali riposa per sei mesi.
Naturalmente, la Molinari ha proposto i suoi successi sanremesi (Egocentrica, La Felicità), regalando momenti di vivacità, - vivacità che ritroviamo negli spumanti Leggiadro (in versione rosè da negroamaro o bianco da fiano e malvasia) - e coinvolgendo il pubblico con una delle sue canzoni più popolari (Forse). Apprezzatissima la versione moderna, a ritmo swing, de In cerca di te, omaggio alla memoria di Natalino Otto che la cantò nel 1944. La memoria che va sempre mantenuta e valorizzata, come nel Memoria, un primitivo di Manduria Doc di stampo antico, succoso e avvolgente al palato.
Momenti di leggerezza e di riflessione non sono mancati, quando Simona Molinari racconta la sua storia, che è anche un po’ quella di tutti: innamoramenti, passioni, inganni, disincanto, impegno. “Ognuno di noi ha il proprio pensiero, ma che sia un duo, un trio o un’orchestra di 50 elementi, la cosa importante è dare il meglio di sé ed ottenere insieme un risultato positivo, come una bella melodia o come succede qui al Consorzio, dove centinaia di vignaioli e soci mettono il loro meglio per ottenere prodotti di alta qualità”.
Simpatica, oltre che bella a brava, la Molinari si è concessa al pubblico prima con un bis sul palco e poi con le rituali foto per "un selfie da postare fieri su un social media", sempre con un sorriso sul volto, che denota ancor di più la sua dolcezza, quella piacevole dolcezza che proviamo quando degustiamo un calice di Madrigale, primitivo di Manduria dolce naturale DOCG.
Pensare che, soltanto il giorno prima abbia cantato al cospetto del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il centenario della banda della Guardia di Finanza, la dice lunga sulla versatilità e l’impegno di questa straordinaria artista. Artista che non si è piegata ai dettami dello showbiz e della discografia attuale, che pretendono tormentoni banali, testi più "arrabbiati", urlati e performance al limite della volgarità, ma che ha mentenuto fede alla sua disciplina, così come i vini del Consorzio Produttori di Manduria, sempre fedeli ai rigidi disciplinari, che siano per le IGT, le DOC o la DOCG.
Tutte le date di “Acustica10” le potrete consultare leggendo qui il comunicato. Le date del tour di Simona Molinari sono disponibili sul suo profilo social.
Un sentito ringraziamento ad Artilibrio di Salvatore Moscogiuri, curatore della rassegna, e ad Anna Gennari, P.R. di Produttori di Manduria che ha presentato il concerto.
Che sapore ha la felicità? Nella foto sotto, Simona Molinari con un suo accanito ammiratore…
Paolo Bargelloni